Mostra "San Benedetto: il fondatore"
A cura di Piero Sancisi, con la collaborazione di Lèo Moulin
Istituto Tecnico Industriale “J. F. Kennedy”, Via Interna 7, Pordenone
21-31 marzo 2011 - ore 9.00-13.00
La mostra ripercorre le fasi salienti della vita di San Benedetto, descrivendo la situazione civile ed ecclesiale del suo tempo. È un’epoca segnata dalla confusione dovuta al crollo dell’impero romano di occidente e al fenomeno delle invasioni barbariche, che hanno determinato la fine di una civiltà.
La Chiesa gerarchica, minacciata dall’eresia ariana e dallo spopolamento delle città dovuto alle incursioni barbariche, assume sempre più funzioni politiche, nel tentativo di tamponare il disordine, trascurando così la cura pastorale, l’evangelizzazione e la missionarietà. Solo l’ascetismo eremitico e cenobitico è vissuto come possibilità di mantenere la fede nella sua radicalità originaria. La vita di Benedetto è molto semplice, tesa a vivere come miracolo la quotidianità, fatta di piccoli incidenti e incontri ordinari. La regola che matura Benedetto cerca di sviluppare le intuizioni del monachesimo esistente. Da questa regola deriva la costruzione del monastero come luogo dell’ordine, del silenzio, dell’ascolto, del lavoro,a cui si attribuisce una dignità prima sconosciuta al mondo classico; qui il tempo scorre utilmente nella copiatura dei testi classici salvati così dall’oblio, nel servizio del prossimo e nella costruzione di una vita sociale che dal monastero si estende ai nuovi borghi. Grande è quindi il contributo di San Benedetto alla ricostruzione dell’Europa, che lo riconosce come patrono.
La mostra è divisa in 4 sezioni:
Sezione I (Le origini del monachesimo): dal n° 1 al n° 7.
Sezione II (La vita quotidiana secondo San Benedetto): dal n° 8 al n° 12.
Sezione III (Rendere quotidiano l’eroico e l’eroico quotidiano): dal n° 13 al n° 19.
Sezione IV (L’idea benedettina)
E’ stata allestita nei locali dell’Istituto (corner dell’atrio) una mostra su San Benedetto e il monachesimo. La mostra ripercorre le fasi salienti della vita del Santo, descrivendo la situazione civile ed ecclesiale del suo tempo. Inoltre illustra la vita quotidiana dei monaci, vissuta secondo la regola benedettina, che dà grande spazio alla preghiera e al lavoro; nel monastero il tempo scorre utilmente nella copiatura dei testi classici salvati così dall’oblio, nel servizio del prossimo e nella costruzione di una vita sociale che dal monastero si estende ai nuovi borghi. Grande è quindi il contributo di San Benedetto e dei suoi monaci alla ricostruzione dell’Europa, che lo riconosce come patrono.
Presentazione della mostra e conferenza sull’abbazia di Sesto al Reghena
martedì 29 marzo ore 12.10
Il prof. Luca Gianni presenterà, con il supporto di audiovisivi, alle classi interessate l’abbazia benedettina di Sesto al Reghena e il ruolo che essa ha svolto nel nostro territorio.
Chi intende partecipare può segnalarlo alla prof. Berini
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