Potere e informazione in tempo di guerra

 

 

Alberto Contri è docente di comunicazione sociale, materia di cui si è occupato per tutta la vita, sia in ambito commerciale sia in ambito istituzionale, come presidente per venti anni di Pubblicità Progresso e Consigliere della RAI, sia in ambito teorico, avendo insegnato alla Sapienza, al San Raffaele e alla IULM di Milano, che lo ha insignito della Laurea H.C.  Nel 2020 ha pubblicato “La sindrome del criceto. Una malattia che blocca il paese, una proposta per rimetterlo in moto”, in cui ha sviluppato una approfondita analisi sulle manipolazioni della comunicazione, legate soprattutto alla invadenza della cosiddetta intelligenza artificiale. Alberto Contri è intervenuto più volte in trasmissioni come Agora, Carta Bianca e Radio Radio.

L’incontro, organizzato dal Centro culturale Augusto Del Noce, come evento promozionale del prossimo Meeting di Rimini, ha proposto una riflessione su di un tema ritornato al centro dell’attenzione negli ultimi mesi, anche per la tragica guerra in Ucraina, La corsa del criceto in cattività, che fa girare una ruota senza alcuna meta, è la metafora della nostra vita e della nostra società, sempre più ingabbiate nei meccanismi commerciali, tecnologici e massmediatici, che ci fanno credere di partecipare a una costruzione transumanista e ugualitaria.

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