Carlo Acutis

A Carlo Acutis sono bastati 15 anni per lasciare un segno indelebile su questa terra. Una leucemia fulminante ha stroncato la sua giovane vita nel 2006, ma la sua testimonianza continua a suscitare profonda ammirazione in tutto il mondo.

Nasce a Londra nel 1991, ma cresce a Milano. Fin da bambino manifesta un carattere forte e dirompente e una grande passione per l’informatica.

A sette anni riceve la prima comunione e da allora non manca mai il suo appuntamento quotidiano con la Santa Messa. In particolare Carlo mette al centro della sua vita il sacramento dell’eucarestia che chiama «la mia autostrada per il Cielo».

La sua profonda fede si traduce in gesti di carità verso chi è meno fortunato: clochard ed extracomunitari, a cui regala cibo e vestiti; e, con i suoi risparmi, anche un sacco a pelo. A 12 anni, grazie anche alle sue competenze informatiche, gli viene l’idea di preparare una mostra sui miracoli eucaristici per avvicinare  giovani e adulti a Cristo, vivo e presente nell’ostia consacrata. Impiega tre anni per ultimarla e da allora la mostra viene ospitata dalle diocesi di tutto il mondo.

È l’ottobre del 2006: Carlo ha appena ultimato un video su alcune attività di volontariato che vuole presentare ai suoi compagni del liceo quando una leucemia fulminante in due settimane lo porta alla morte.

Davvero la sua breve  vita è stata vissuta con un’intensità sorprendente, perchè «tesa all’infinito che – come lui diceva – deve essere la nostra meta. Solo così -continuava – si può vivere in modo originale e non da fotocopie».

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