Le vetrate del duomo di Porcia nei bozzetti di Giancarlo Magri

Nel 1996 fu progettato un impegnativo piano di istoriazione delle vetrate del duomo di San Giorgio di Porcia, comprendente ben venti manufatti, alcuni dei quali di dimensioni notevoli, come ad esempio il rosone della facciata, in cui è rappresentato il giudizio universale. Di quel progetto furono realizzati tredici pezzi, che da allora svolgono la loro funzione di “abbellire il duomo e catechizzare la gente”, come si legge nella relazione del parroco committente don Sergio Moretto.

In attesa di vedere un giorno completata l’opera, si è deciso di esporre in una mostra, all’interno della Sagra di Porcia, i bozzetti a suo tempo dipinti dal maestro Giancarlo Magri, che costituiscono delle vere e proprie opere d’arte, sia pur nella loro la funzione di immagini preparatorie dei rosoni e delle monofore vere e proprie.

Lo stile di Giancarlo Magri, ricco di luce e di colore, potrà così essere apprezzato da vicino, fin nei minimi particolari, come ennesima testimonianza di una sua lunga frequentazione del sacro, non solo come restauratore di gran parte delle chiese della Destra Tagliamento, ma anche come pittore presente in oltre quaranta chiese della diocesi: ricordiamo solo, per la loro imponenza, le lunette della chiesa di San Bartolomeo di Rovereto in Piano e il ciclo di affreschi, “Riflessioni sui misteri di Cristo”, da lui dipinto per il Giubileo del 2000, ed ora parzialmente esposto nella sua chiesa natale di San Giuseppe di Borgomeduna.

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