Il Friuli Venezia Giulia come laboratorio per la diffusione della teoria gender. Cronaca di un impegno civile per la libertà di educazione.

Quaderno Del Noce 5

Nel Quaderno viene illustrato un caso di diffusione della teoria gender nelle realtà scolastiche del Friuli Venezia Giulia, attraverso il Progetto regionale di prevenzione e contrasto al bullismo omofobico “A scuola per conoscerci”. Negli ultimi anni, a livello nazionale, si è acceso un confronto molto aspro sulla teoria gender, in cui sono state coinvolte centinaia di migliaia di persone, sia attraverso assemblee pubbliche, sia attraverso i mezzi di comunicazione di massa: sono anche stati organizzati convegni sul tema e sono fiorite numerose pubblicazioni, che hanno contribuito a far conoscere gli studi di genere, fino a poco tempo fa riservati agli studiosi, nonché le declinazioni delle teorie di genere in progetti didattici, opuscoli per bambini e libri di testo per studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Nel testo non si ripercorre se non per sommi capi la storia degli studi di genere e dell’ideologia genderista ad essi riconducibile, né si può riassumere l’ampio ventaglio di posizioni in merito, che vanno da coloro che negano l’esistenza di una teoria gender a coloro che vedono in essa un pericolo per la sopravvivenza stessa della società fondata sulla famiglia e sulla differenza/complementarietà tra i sessi. Dopo un breve excursus sugli studi di genere e sui documenti internazionali e nazionali che ne hanno recepito le idee di fondo, si passa all’analisi di uno dei progetti didattici in corso di attuazione nelle scuole friulane e giuliane, rappresentativo della volontà di introdurre un nuovo linguaggio tra i giovani, capace di trasformare la realtà, di fare e disfare il genere, secondo una nota espressione di J. Butler.

 

 

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