Il sorriso di Beatrice. Introduzione alla lettura della Divina Commedia

libro dante

 

L’introduzione alla Divina Commedia scritta da Agostino Molteni nel 207, che rendiamo disponibile per tutti, non è una lettura accademica dell’opera dantesca. Vi si racconta semplicemente come Dante, incontrando Beatrice, abbia potuto assaporare la letizia cristiana, esperienza che ogni uomo può fare per grazia di Dio.

Il Cristianesimo infatti non è una dottrina o un fatto del passato, ma riaccade sempre come incontro con una realtà umana da amare, è un Avvenimento presente che risponde al desiderio di verità e felicità che si trova nell’uomo di ogni epoca e di ogni latitudine.

Dante si era smarrito nonostante conoscesse tutte le verità cristiane. Il suo peccato era proprio questo: credere di conoscere il Cristiansimo e pretendere anche di riformare la Chiesa, come tanti intellettuali del proprio tempo.

La sua grandezza fu quella di saper riconoscere umilmente l’azione della grazia di Dio, iniziata in una ragazza della Palestina di nome Maria e da lui sperimentata tanti secoli dopo attraverso l’incontro con la sua bella Beatrice.